Art. 1 - Costituzione, sede e durata

  1. In attuazione di quanto previsto dall’art. 56 del contratto collettivo nazionale di lavoro (di seguito: ccnl) 29.7.2016 per il personale dipendente da società e consorzi concessionari di autostrade e trafori, stipulato da FEDERRETI e FISE ACAP e dalle OO.SS. FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, SLA CISAL, UGL Viabilità e logistica, è costituito l’Ente Bilaterale Nazionale delle società concessionarie Autostrade e Trafori – EBINAT (di seguito: Ente).

  2. L’Ente ha forma giuridica di associazione non riconosciuta, non persegue finalità di lucro ed è costituita ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile.

  3. L’Ente ha sede legale e amministrativa in Roma, via del Poggio Laurentino n. 11 B.

  4. Il Consiglio Direttivo potrà trasferire la sede sociale in altro indirizzo, nell’ambito del territorio italiano.

  5. La durata dell’Ente è a tempo indeterminato.


 
Art. 2 - Soci fondatori

  1. Sono soci fondatori dell’Ente le Associazioni datoriali FEDERRETI e FISEACAP in rappresentanza delle società e consorzi concessionari e le Associazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, SLA CISAL e UGL Viabilità e logistica in rappresentanza dei lavoratori dipendenti.

  2. In nessun caso è consentito il trasferimento della quota o del contributo associativo.

  3. La quota associativa non è in ogni caso rivalutabile e non dà alcun diritto in termini di partecipazione al patrimonio dell’Ente, né durante la vita dell’Ente né in caso di suo scioglimento.


 
Art. 3 - Scopi, finalità e attività

  1. In forza della contribuzione che le società concessionarie di autostrade e trafori sono tenute a versare all’Ente in ottemperanza al ccnl da esse applicato, tenuto conto delle risorse economiche appostate nel bilancio preventivo annuale approvato dagli Organi statutari, le attività che l’Ente può programmare e promuovere a favore dei dipendenti sono le seguenti:

  2. a) iniziative di welfare, quali ad esempio: stipula di polizze assicurative per “premorienza” e “long term care” (LTC); integrazione del reddito in caso di congedi parentali maternità/paternità; premialità scolastiche; ecc.;

  3. b) interventi di sostegno economico nel quadro di eventuali accordi aziendali di incentivazione all’esodo per specifiche figure professionali, che possano anche favorire percorsi di ricambio generazionale, con particolare riguardo ai lavoratori divenuti inidonei;

  4. c) formazione per qualificazione o riqualificazione professionale, ove non finanziabile da Fondi interprofessionali;

  5. d) formazione, ricerche, indagini in materia di salute e sicurezza del lavoro, anche ai fini di convenzioni con Inail;

  6. e) formazione, iniziative, ricerche, indagini in materia di pari opportunità, violenza di genere e molestie nei luoghi di lavoro;

  7. f) ogni altra attività individuata dalle fonti istitutive negli accordi di rinnovo del ccnl o deliberata all’unanimità dal Consiglio Direttivo dell’Ente.

  8. Le prestazioni dell’Ente sono erogate a favore del personale dipendente da Società e consorzi concessionari di autostrade e trafori, sempreché queste ultime risultino in regola con il versamento dei contributi, di cui al successivo art. 4.


 
Art. 4 - Sostentamento dell’Ente

  1. Le società e i consorzi concessionari che applicano il ccnl di cui all’art. 1 sono tenute a versare all’Ente i contributi per il finanziamento delle finalità e delle iniziative da esso perseguite, secondo le misure e con le modalità stabilite dal ccnl e/o dal Regolamento di funzionamento.


 
Art. 5 - Organi

  1. Sono Organi dell’Ente:

  2. a) l’Assemblea dei soci fondatori;

  3. b) il Consiglio Direttivo;

  4. c) il Presidente del Consiglio Direttivo;

  5. d) il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;

  6. e) il Collegio dei Revisori dei conti.

  7. I componenti degli Organi di cui alle lettere b) ed e) sono designati dall’Assemblea dei soci fondatori, fatto salvo quanto previsto dal comma 4.

  8. Le cariche di cui alle lettere b), c), d) ed e) hanno la durata di tre esercizi finanziari e scadono dopo l’approvazione del bilancio del terzo esercizio.

  9. E’ consentito di provvedere alla sostituzione dei componenti del Consiglio Direttivo anche prima della scadenza del terzo anno, in qualunque momento e per qualsiasi causa, con comunicazione scritta al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio Direttivo, da parte del socio fondatore competente per la designazione. In tal caso, i sostituti restano in carica sino alla scadenza del triennio in corso.

  10. I componenti degli Organi di cui alle lettere b), c), d) ed e) decadono dall’incarico qualora risultino assenti ingiustificati per almeno tre riunioni consecutive.

  11. I componenti degli Organi, accettando la designazione, rinunciano a ogni compenso economico, salvo quanto eventualmente diversamente deliberato dall’Assemblea.


 
Art. 6 - Assemblea dei soci fondatori

  1. L’Assemblea dei soci fondatori (di seguito: Assemblea) è costituita dai rappresentanti designati da FEDERRETI e da FISEACAP cui spettano 4 voti ciascuna e dai rappresentanti designati da FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI cui spettano 2 voti ciascuna, e dai rappresentanti designati da SLA CISAL e da UGL viabilità e logistica cui spettano 1 voto ciascuna, per un totale di complessivi 8 voti attribuiti alla parte datoriale e di complessivi 8 voti attribuiti alla parte sindacale. I rappresentanti designati dai soci fondatori con delega scritta sono gli unici ad avere diritto di voto in Assemblea.

  2. Ai fini delle deliberazioni dell’Assemblea, i voti spettanti a ogni singola Associazione datoriale e sindacale possono essere attribuiti dai rispettivi soci fondatori a un solo rappresentante designato ovvero a più rappresentanti designati con delega scritta.

  3. La convocazione dell’Assemblea è effettuata mediante avviso scritto, anche tramite PEC, da recapitarsi ai soci fondatori almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere l’indicazione di luogo, giorno ed ora dell’Assemblea, nonché gli argomenti da trattare all’ordine del giorno.

  4. E’ altresì costituita validamente l’Assemblea convocata anche con meno di 15 giorni di preavviso, purché risultino presenti alla stessa, di persona o per delega scritta, i rappresentanti dei soci fondatori che dispongano dei complessivi 16 voti attribuiti.

  5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo o, in subordine, dal Consigliere più anziano.

  6. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario.

  7. Il Presidente dell’Assemblea constata la regolarità di convocazione e costituzione dell’Assemblea e delle deleghe presentate, nonché il diritto di partecipazione alla stessa.

  8. Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da uno specifico verbale redatto e firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

  9. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria.

  10. L’Assemblea ordinaria ovvero straordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro 5 mesi dalla fine dell’esercizio sociale precedente.

  11. L’Assemblea ordinaria ovvero straordinaria si riunisce inoltre ogni qualvolta sia richiesto, alternativamente:

  12. a) da un socio fondatore di parte datoriale;

  13. b) da un socio fondatore di parte sindacale;

  14. c) dal Collegio dei Revisori dei conti.

  15. L’Assemblea ordinaria o straordinaria è validamente costituita con la presenza di tutti i soci fondatori, di persona o tramite delega scritta.

  16. E’ richiesta l’unanimità dei voti dei soci fondatori per le delibere dell’Assemblea ordinaria o straordinaria.

  17. Spetta all’Assemblea ordinaria:

  18. nominare i componenti del Consiglio Direttivo, in maniera disgiunta: cinque rappresentanti da parte datoriale e cinque rappresentanti da parte sindacale;

  19. nominare il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti, scelto in base al criterio individuato all’art. 9;

  20. nominare gli altri componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché i relativi supplenti, secondo le modalità individuate all’art. 9;

  21. deliberare in merito a ogni eventuale compenso a favore degli Organi dell’Ente;

  22. approvare il bilancio annuale consuntivo dell’Ente;

  23. approvare il rendiconto annuale preventivo di attività dell’Ente;

  24. assumere ogni altra deliberazione ad essa spettante dal presente Statuto e dalla legge o ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo;

  25. approvare i verbali delle proprie riunioni.

  26. Spetta all’Assemblea straordinaria:

  27. approvare le modifiche al presente Statuto;

  28. deliberare lo scioglimento dell’Ente e la devoluzione del relativo patrimonio.


 
 
Art. 7 - Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da dieci rappresentanti, nominati dall’Assemblea ordinaria, cinque dei quali su designazione di parte datoriale e gli altri cinque su designazione delle Organizzazioni sindacali.

  2. Al Consiglio Direttivo sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l’attuazione di quanto previsto dal presente Statuto; esso ha facoltà di compiere tutti gli atti necessari ed opportuni al conseguimento degli scopi dell’Ente; determina gli indirizzi generali di organizzazione e gestione dell’Ente ispirandosi a criteri di efficienza ed efficacia nelle scelte coerenti con le finalità dell’Ente; adotta misure finalizzate alla trasparenza nei confronti dei beneficiari delle attività dell’Ente e delle imprese.

  3. La prima riunione del Consiglio Direttivo è convocata dai soci fondatori.

  4. Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente ed il Vice Presidente dell’Ente, secondo quanto stabilito dal successivo art. 8.

  5. Il Consiglio Direttivo:

  6. provvede, nei tempi previsti all’art. 12, all’approvazione del progetto di bilancio annuale consuntivo e del progetto di rendiconto annuale preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria;

  7. trasmette al Collegio dei Revisori dei conti il progetto approvato di bilancio annuale consuntivo almeno tenta giorni prima della data fissata per la sua approvazione da parte dell’Assemblea ordinaria;

  8. provvede all’approvazione delle linee guida dei piani preventivi di attività dell’Ente;

  9. predispone, modifica e approva il Regolamento di funzionamento dell’Ente;

  10. delibera le iniziative per l’attuazione degli scopi e delle attività di cui all’art. 3;

  11. approva i verbali delle proprie riunioni;

  12. esprime pareri e deliberazioni sulle questioni di maggiore importanza riguardanti il settore e gli interessi dei soci;

  13. svolge tutte le altre attività ad esso demandate dal presente Statuto o previste dalla legge.

  14. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno; può essere convocato anche su richiesta di almeno 1/3 dei componenti in carica.

  15. La convocazione è effettuata dal Presidente mediante avviso inviato, anche per via telematica, ai Consiglieri e ai Revisori dei conti almeno 15 giorni prima della riunione o, in caso di urgenza, almeno 5 giorni prima.

  16. L’avviso deve contenere l’indicazione di luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti da trattare all’ordine del giorno.

  17. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal vice Presidente.

  18. Ciascun componente ha un voto, che non è delegabile.

  19. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno il 50% + 1 dei componenti, dei quali almeno tre di parte datoriale e tre di parte sindacale. E’ valida la partecipazione alle riunioni dell’Ente per video od audio conferenza.

  20. Le decisioni sono valide se assunte a maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti.

  21. E’ necessaria la presenza di almeno 2/3 dei componenti, dei quali almeno tre di parte datoriale e tre di parte sindacale, e l’unanimità del voto dei presenti per la validità delle seguenti decisioni:

  22. l’elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Direttivo;

  23. l’approvazione del progetto di bilancio annuale consuntivo e del progetto di rendiconto annuale preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria;

  24. la predisposizione, la modifica e l’approvazione del Regolamento di funzionamento dell’Ente;

  25. l’approvazione delle proposte di modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea straordinaria;

  26. la promozione di iniziative e studi in ordine ad altre materie di cui all’art. 3.

  27. Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto verbale, a cura del Segretario nominato all’unanimità dai Consiglieri.


 
Art. 8 - Presidente e Vice Presidente

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Ente.

  2. Il Presidente dell’Ente è eletto dal Consiglio Direttivo, alternativamente, una volta fra i Consiglieri rappresentanti le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e la volta successiva tra i Consiglieri rappresentanti l’Organizzazione datoriale.

  3. Il Presidente dura in carica un triennio. Qualora, nel corso del triennio si debba provvedere alla sua sostituzione, il nuovo Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo scegliendo tra i Consiglieri rappresentanti la parte, sindacale o datoriale, del Presidente uscente e dura in carica fino alla scadenza del triennio.

  4. Spetta al Presidente dell’Ente di:

  5. rappresentare l’Ente di fronte ai terzi e stare in giudizio;

  6. convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo;

  7. sovraintendere all’applicazione dello Statuto e del Regolamento di funzionamento dell’Ente;

  8. dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

  9. svolgere tutti gli altri compiti ad esso demandati dallo Statuto o che gli vengano affidati dal Consiglio Direttivo dell’Ente;

  10. convocare il Consiglio Direttivo in merito ad irregolarità segnalate dal Collegio dei revisori dei conti;

  11. convocare l’Assemblea nei casi previsti.

  12. Il Vice Presidente dell’Ente è eletto dal Consiglio Direttivo, alternativamente, tra i Consiglieri rappresentanti la parte datoriale, quando il Presidente del Consiglio Direttivo è designato tra i Consiglieri rappresentanti la parte sindacale, e viceversa.

  13. Il Vice Presidente opera di concerto con il Presidente nell’espletamento delle sue mansioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

  14. Relativamente alla durata della carica e alla eventuale sostituzione del Vice Presidente, valgono le stesse disposizioni stabilite per il Presidente.


 
Art. 9 - Collegio dei Revisori dei conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da 3 componenti effettivi nominati dall’Assemblea ordinaria secondo i seguenti criteri:


- 1 con la funzione di Presidente, scelto, di comune accordo tra i soci fondatori, tra i professionisti iscritti al Registro dei Revisori Legali istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze;
- 1 designato effettivo dalle Organizzazioni Sindacali;
- 1 designato effettivo da FEDERRETI e FISE ACAP.
  1. FEDERRETI, FISE ACAP e le Organizzazioni sindacali designano ciascuno un altro Revisore supplente, destinato a sostituire i reciproci Revisori effettivi nel caso in cui gli stessi decadano o si dimettano.

  2. Per la sostituzione del Presidente del Collegio dei Revisori dei conti è necessaria la designazione congiunta dei soci fondatori, da comunicare per iscritto al Presidente e al Vice Presidente dell’Ente, nonché ai due Revisori effettivi in carica.

  3. Il Revisore che subentra dura in carica fino alla scadenza del triennio.

  4. Il Collegio dei Revisori dei conti si riunisce una volta a quadrimestre e ogni volta che il Presidente del Collegio lo ritenga opportuno.

  5. La convocazione avviene per iscritto, anche per e-mail, 10 giorni prima della data prevista.

  6. La convocazione può avvenire anche in caso di motivata richiesta scritta di uno dei Revisori.

  7. Il Collegio dei Revisori dei conti controlla l’amministrazione dell’Ente, accerta la regolare tenuta della contabilità, nonché la corrispondenza delle voci del bilancio alle scritture contabili; riferisce immediatamente al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio Direttivo le eventuali irregolarità riscontrate.

  8. Il Collegio dei Revisori dei conti redige la relazione del bilancio annuale consuntivo, depositandola almeno 15 giorni prima della data fissata per la sua approvazione da parte dell’Assemblea ordinaria.

  9. Il Collegio dei Revisori dei conti assiste alle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, senza diritto di voto.


 
Art. 10 - Patrimonio dell’Ente

  1. Il Patrimonio dell’Ente è costituito dall’ammontare dei contributi di cui al precedente art. 4, dagli interessi attivi maturati sugli investimenti di liquidità derivanti dai contributi stessi e dagli interessi di mora per ritardati versamenti.

  2. Costituiscono, inoltre, disponibilità dell’Ente le somme ed i beni mobili ed immobili che per lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo, previe, occorrendo, eventuali autorizzazioni di legge, entrino a far parte del patrimonio dell’Ente ed eventuali contributi provenienti dallo Stato o da altre strutture pubbliche internazionali, nazionali e/o territoriali.

  3. In adesione allo spirito ed alle finalità del ccnl le rendite ed i proventi, di qualsiasi natura, e in generale gli avanzi di gestione che concorrano ad incrementare le risorse dell’Ente, saranno destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità dello stesso o accantonati, se ritenuto necessario o opportuno, per il conseguimento delle medesime finalità in futuro.

  4. I soci non hanno diritto a titolo alcuno sul patrimonio dell’Ente, sia durante la vita dell’Ente che in caso di scioglimento dello stesso o di recesso del singolo socio per qualsiasi causa.

  5. E’ escluso in ogni caso il rimborso ai soci.

  6. E’ fatto espresso divieto durante la vita dell’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

  7. Il patrimonio dell’Ente è indivisibile e non può essere distratto dai fini per i quali è stato costituito.

  8. In caso di scioglimento dell’Ente, per qualsiasi causa, il patrimonio sarà devoluto secondo le determinazioni, assunte all’unanimità dall’Assemblea straordinaria, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


 
Art. 11 - Gestione dell’Ente

  1. Le spese di impianto, di funzionamento e di gestione dell’Ente sono sostenute con le disponibilità patrimoniali di cui al precedente art. 10.

  2. Le decisioni relative ad ogni pagamento di spese ed ogni erogazione per qualsiasi titolo, ordinario o straordinario, dovranno essere definite nel Regolamento di funzionamento previsto all’art. 14.


 
Art. 12 - Esercizio sociale e bilancio

  1. Gli esercizi finanziari dell’Ente iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

  2. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del progetto di bilancio annuale consuntivo riguardante la gestione dell’ente e del progetto di rendiconto annuale preventivo di attività.

  3. Entrambi devono essere approvati dal Consiglio Direttivo entro il 31 maggio dell’anno successivo e sottoposti poi all’approvazione dell’Assemblea ordinaria entro il 30 giugno seguente.

  4. Il bilancio annuale consuntivo (costituito sia dai prospetti contabili della situazione patrimoniale, del rendiconto economico e del rendiconto finanziario, sia dalla nota illustrativa), accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti, nonché il rendiconto annuale preventivo di attività devono essere trasmessi ai soci fondatori di cui all’art. 2, entro dieci giorni dall’approvazione da parte dell’Assemblea ordinaria.

  5. L’Assemblea ordinaria delibererà in merito agli avanzi o disavanzi di gestione che, alla fine di ogni esercizio, dovessero risultare dal bilancio annuale consuntivo, fermo restando quanto previsto agli articoli 2, 10 e 11.


 
Art. 13 - Scioglimento e cessazione

  1. Lo scioglimento e la cessazione dell’Ente sono decisi all’unanimità dai soci fondatori in sede di Assemblea straordinaria.

  2. Il patrimonio residuo, soddisfatte tutte le eventuali passività, sarà devoluto, escluso in ogni caso qualsiasi rimborso ai soci, secondo quanto previsto dall’art. 10, ultimo comma.


 
Art. 14 - Regolamento di funzionamento dell’Ente

  1. Il Regolamento di funzionamento dell’Ente è predisposto, modificato e approvato all’unanimità dal Consiglio Direttivo.


 
Art. 15 – Foro competente

  1. Ogni eventuale procedimento giudiziario relativo al presente Statuto sarà di esclusiva competenza del Foro di Roma.


 
Art. 16 - Modifiche statutarie

  1. Le modifiche statutarie sono formulate dal Consiglio Direttivo, secondo le modalità previste all’art. 7, comma 13, e proposte all’approvazione dell’Assemblea straordinaria.


 
Art. 17 - Disposizioni finali

  1. Gli scopi e le finalità dell’Ente potranno essere modificati per effetto delle determinazioni assunte dai soci fondatori anche in sede di rinnovo del ccnl.

  2. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto e dal Regolamento di cui all’art. 14, si applica quanto stabilito dal codice civile relativamente alle Associazioni di fatto senza scopo di lucro.


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